Benvenuti in LARF UNIGE

Garanzie di Qualità: La Bureau Veritas ha certificato la qualità del Sistema di Conduzione del Laboratorio
approvandone la conformità alle norme previste dalla Garanzia di Qualità.!

Prof. Maria Adelaide Pronzato, Direzione Generale

Presentazione

Il Laboratorio di Analisi e Ricerca di Fisiopatologia (LARF) della Sezione di Patologia Generale del Dipartimento di Medicina Sperimentale, Università di Genova, offre le proprie competenze e la trentennale esperienza a ditte, industrie, società pubbliche e private, con un vasto numero di servizi/analisi per soddisfare i principali bisogni delle imprese, nei settori chimico, farmaceutico, cosmetico.
Il LARF è una struttura di grandi competenze scientifiche, e la sua attività poggia le sue conquiste e le sue potenzialità sulla convinzione che i metodi alternativi possano essere assolutamente utili per il progresso della scienza a favore della salute umana.

    Le attività principali del LARF si sintetizzano in ricerche dedite a studi di:
  • allestimento di modelli alternativi alla sperimentazione animale per la valutazione del potenziale biologico di composti chimici naturali e di sintesi;
  • standardizzazione e validazione di modelli “in vitro” da utilizzare per la valutazione tossicologica di composti chimici;
  • fattori di suscettibilità cellulare allo stress ossidativo e analisi di marcatori di stress ossidativo in patologie umane;
  • differenziamento cellulare “in vitro” e applicazione del modello di cellule staminali umane adulte, ottenute da lipoaspirato, indotte al differenziamento;
  • modulazione di attività enzimatiche associate alla biotrasformazione degli xenobiotici;
  • meccanismi di cancerogenesi e meccanismi molecolari del potenziale antitumorale di composti di origine naturale o di sintesi;

Servizi

PER L'IMPRESA | PER LA RICERCA | TEST

Il laboratorio offre un vasto numero di servizi/analisi per soddisfare i principali bisogni delle imprese, nei settori chimico, farmaceutico, cosmetico e per la ricerca.



1. MODELLI “IN VITRO”

  • Linee cellulari stabilizzate umane normali di cheratinociti, endoteliociti, fibroblasti ecc. ( su richiesta del cliente)
     
  • Linee cellulari stabilizzate umane tumorali da vari organi (su richiesta del cliente)
     
  • Co-colture di linee cellulari umane
     
  • Modelli 3D di organi ricostituiti (su richiesta del cliente)
     


2. METODI ALTERNATIVI “IN VITRO” PER LA VALUTAZIONE DEL POTENZIALE TOSSICO DI COMPOSTI CHIMICI APPROVATI DA ECVAM (European Centre for the Validation of Alternative Methods)

(per ulteriori informazioni vedi : http://ecvam.jrc.it/index.htm)
Ad oggi, risultano validati da ECVAM  con successo almeno 24 metodi di sostituzione, riduzione e raffinamento, 14 dei quali già accettati a livello regolatorio, per la valutazione della sicurezza delle sostanze chimiche.
Tra i test validati, ricordiamo quelli relativi alla irritazione e corrosione cutanea, irritazione oculare e alla sensibilizzazione, anche se quest’ultimo prevede l’uso dell’animale (test del linfonodo, LLNA).

3. ANALISI OFFERTE

Valutazione in vitro di marcatori di danno cellulare associati a:

  • Test di citotossicità
  • Test di irritazione oculare
  • Test di irritazione cutanea
  • Test di corrosione cutanea
  • Test di corrosione oculare
  • Test di fototossicità
  • Test di proliferazione cellulare  
  • Valutazione potenziale anti/pro-ossidante 
  • Valutazione potenziale attività anti/pro-infiammatoria 
  • Valutazione del potenziale sensbilizzante
  • Valutazione di attività enzimatiche di fase 1 e fase 2
  • Valutazione dell’espressione genica e proteica e localizzazione di marcatori di danno cellulare, stress ossidativo, irritazione/infiammazione, attivazione cellulare


Nel laboratorio si eseguono tecniche di biologia molecolare per lo studio dell’espressione di marcatori cellulari coinvolti nel danno cellulare, nell’invecchiamento cutaneo,  nell’ attivazione della risposta a stimoli infiammatori e allo stress ossidativo ecc.

Su richiesta del cliente si eseguono analisi di proteine di interesse e la loro eventuale modulazione in seguito all’esposizione dei modelli cellulari prescelti, normali e/o tumorali, al composto chimico sotto esame.
 

  • Espressione proteica mediante Immuno-blotting e/o tecnica ELISA
     
  • Espressione RNA messaggero mediante RT-PCR
     
  • Localizzazione subcellulare (immunofluorescenza/immunoistochimica)



Dettagli sulle analisi offerte

Test in vitro (validati UE-ECVAM vedi   http://ecvam-dbalm.jrc.ec.europa.eu/

- Test di citotossicità:

- NRU ((INVITTOX protocol n° 3,
- MTT (INVITTOX protocol n° 17,
- elaborazione dell’EC 10-90 (dose efficace)

- Test di fototossicità

- test NRU dopo esposizione a raggi UV

- Test di irritazione/corrosione oculare e cutanea

- su modelli di organo ricostituiti (3D) disponibili commercialmente
- Corrositex ®

- Test di genotossicità

- In vitro micronucleus (MNvit) assay 


- Indice proliferativo (Contenuto in DNA) 

- Valutazione del potenziale sensibilizzante:

Analisi dei marker di attivazione monocitica/macrofagica (CD80, CD86 e CD54, gruppi tiolici ecc. )

-  Valutazione potenziale anti/pro-ossidante:

- analisi di specie reattive dell’Ossigeno (ROS) e dell’ossido nitrico (NOS)
- valutazione dei prodotti finali di lipoperossidazione (HNE, MDA, 8-isoprostani)
- valutazione dei livelli di anione superossido (NBT test), di lipo/idroperossidi
- valutazione del danno diretto ossidativo e non  al DNA (Comet test)
- potenziale redox (GSH/GSSG)
- analisi dell’espressione di attività enzimatiche antiossidanti; superossido dismutasi (SOD),   glutatione perossidasi (GPx), catalasi (CAT) ecc.
- analisi di proteine dello stress: emeossigenasi (HO-1), Hsp 27, Hsp 70 ecc.

- Valutazione attività  anti-/pro-infiammatoria

- analisi espressione citochine pro/anti-infiammatorie
- analisi espressione markers di attivazione endoteliale: molecole di adesione, cicloossigenasi 2 (COX-2), ossido nitrico sintasi (NOS) costitutiva e inducibile.
- analisi di marcatori molecolari associati alla trascrizione di geni implicati nella risposta cellulare al danno.

- Valutazione attività pro/anti-angiogenica

- Analisi dell’espressione di marcatori molecolari associati all’angiogenesi
- Tube formation assay
- Quantificazione e analisi statistica dell’avvenuta angiogenesi mediante specifico software

- Valutazione di Indicatori biologici utilizzati comunemente nel biomonitoraggio

- Valutazione di attività enzimatiche di biotrasformazione di Fase 1 (isoforme della famiglia CYP450) e Fase 2 (Glutatione Transferasi, Solfotransferasi e  Glucuroniltransferasi)

- Relazioni e documentazione fotografica

Per maggiori approfondimenti contattateci per un`offerta

 

Strumentazioni:

  • Cabine a flusso laminare
  • Incubatori a CO2
  • Apparati per tecniche di biologia molecolare
  • Microscopi a contrasto di fase
  • Microscopio per fluorescenza con acquisizione digitale dell’immagine
  • Spettrofotometri
  • Spettrofluorimetri
  • Analizzatore di gel e immagini
  • Ultracentrifughe e microultracentrifughe
  • HPLC con detector spettrofotometrico e spettrofluorimetrico

Staff

Direzione Generale
Maria Adelaide Pronzato

Ufficio Qualita'
Anna Maria Bassi (Rappresentante della Direzione)
Paola Romano (Responsabile del Sistema di Qualità )

Responsabili Progetti
Anna Maria Bassi
Cinzia Domenicotti
Nicola Traverso

Responsabili Colture Cellulari
Anna Maria Bassi
Susanna Penco

Responsabile Biologia Molecolare
Mariapaola Nitti - Barbara Marengo


Funzione Amministrativa Dipartimento
Loredana Pacetti
Michela Santamaria

Funzione Approvvigionamento
Giuseppe Catalano

Area Tecnica
Giuseppe Catalano
Giuseppe Maloberti (esterno)

Staff personale laureato non strutturato
Chiara De Ciucis
AnnaLisa Furfaro
Sabrina Piras
Roberta Sanguineti
Chiara Scanarotti

Per saperne di più

Il gruppo di ricerca delle Dott.sse Anna Maria Bassi e Susanna Penco svolgono, da quasi tre decenni, con la collaborazione della Direzione di Dipartimento, ricerca “in vitro”, e sostengono la diffusione del potenziale utilizzo dei modelli alternativi mediante la pubblicazione di manuali di Colture Cellulari e Metodi Alternativi, anche finanziati dalla Provincia, e l’organizzazione di corsi Teorico-Pratici di Formazione, accreditati ECM, provvedendo, infine, alla formazione di giovani tesisti, laureati, dottorandi e specializzandi.
Sempre più diffusa è la tendenza a far precedere, se non addirittura sostituire quando è possibile, la sperimentazione “in vivo” con i test “in vitro”. Ciò comporta da un lato l'utilizzo di modelli ben standardizzati e riproducibili, dall'altro implica una buona simulazione delle condizioni “in vivo”.

Il concetto di alternativa alla sperimentazione animale risale alla definizione elaborata da Russel e Burch nel 1959. Per ridurre il numero degli animali usati nella sperimentazione, l’Unione Europea (UE) persegue la politica delle tre “R”: Refinement, Reduction, Replacement. 
Con il termine "Refinement" (Raffinamento) si intende il miglioramento delle tecniche sperimentali, compiute pur sempre su animali, in modo da ridurre la loro sofferenza; in alcuni casi, si punta ad usare animali filogeneticamente meno evoluti. Con "Reduction” (Riduzione) si intende la diminuzione del numero di animali usati, o l'aumento di informazioni ottenute con lo stesso numero di animali. Infine, con "Replacement” (Rimpiazzamento) si intende la sostituzione dell'animale attraverso l'utilizzo di metodi alternativi.

Dal 1992 il Centro europeo per la convalida dei metodi alternativi (ECVAM, European Centre for Validation of Alternative Methods), parte del Centro comune di ricerca di Ispra (VA),  si concentra sullo sviluppo e sulla convalida di metodi di sperimentazione alternativi, per evitare, ridurre e perfezionare l’impiego di animali da laboratorio. Il centro lavora su metodi “in vitro”, che utilizzano colture cellulari e tissutali, e in silico, con modelli computerizzati basati sulla relazione tra la struttura chimica e l’attività biochimica, fisiologica e biocinetica, ovvero relazioni struttura-attività di tipo quantitativo (QSAR, quantitative structure activity relationships).

Dal 1° giugno 2007 è entrato in vigore il Regolamento REACH (Registration, Evaluation, Authorisation of Chemicals) (CE n. 1907/2006) che ha l’obiettivo di fornire tutte le informazioni sulle sostanze chimiche necessarie ad assicurare una migliore gestione dei danni e degli effetti nocivi sulla salute umana e sull'ambiente ad esse collegati, con la conseguente riduzione dei rischi anche attraverso la sostituzione delle sostanze maggiormente pericolose con altre meno pericolose, quando esistono alternative tecnicamente ed economicamente idonee.

Da marzo 2009 la legislazione UE vieta la commercializzazione dei prodotti cosmetici finiti testati sugli animali.

L’importanza dei modelli “in vitro” per la valutazione del potenziale biologico di svariati composti chimici è ormai indiscutibile.

Si definisce test “in vitro” una specifica categoria di metodi alternativi alla sperimentazione animale, che impiega sistemi biologici semplificati (colture cellulari) o sofisticati (colture di tessuti ricostruiti, organi), sistemi artificiali (modelli matematici, fisici, computerizzati, ecc).

Si definiscono test di tossicità generale i metodi che analizzano i parametri associati ad un’alterazione delle strutture o dei processi intrinseci a tutti i tipi di cellule, come la variazione della permeabilità di membrana (test dell’incorporazione o del rilascio di un colorante vitale come il rosso neutro, il rilascio dell’enzima lattico deidrogenasi, la funzione mitocondriale, la proliferazione cellulare).

La tossicità specifica prende in esame, invece, specifiche funzioni cellulari come la sintesi proteica, la produzione di citochine, l’espressione di altri marcatori specifici del tipo cellulare assunto come modello.

Le metodologie “in vitro” devono, quindi, impiegare modelli sperimentali che permettano lo studio di singoli parametri di un determinato fenomeno e forniscano dati Quantitativi, Oggettivi e Sensibili: non solo un numero, ma anche il meccanismo d’azione del prodotto e dell’ingrediente.

Sono tre i requisiti di base che attribuiscono ad un test “in vitro” le caratteristiche di Pertinenza, Affidabilità e Predittività:

  • Scientificità dell’approccio metodologico
  • Riproducibilità
  • Qualità dei dati ottenuti


La complementarietà del test “in vitro” rispetto alle valutazioni sugli animali risiede nel fatto di poter arricchire il test “in vivo” di parametri quantitativi, sensibili, precoci e spesso unici, poiché non esplorabili direttamente sull’uomo. Il test “in vitro” può impiegare sistemi biologici di vario tipo, semplici o complessi, e sono perciò alternativi alla sperimentazione animale.

Orari uffici

Da Lunedì a Venerdì, 09.00 - 18.00

Richiesta informazioni

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